Qual è il periodo migliore per visitare Sermoneta?

Le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno in cui la mitezza del clima si fonde con i panorami che si godono con l’aria limpida affacciandosi sulla pianura pontina. In generale il Borgo è accogliente durante tutto l’anno. Le temperature nella zona collinare variano nel periodo invernale dagli 8° ai 18° mentre nel periodo estivo dai 24° a 32°. Il clima è mite e mediterraneo, con zone di microclima particolare (Giardino di Ninfa). Ricordiamo alcuni appuntamenti molto importanti come la Sagra della Polenta (gennaio), le visite primaverili ed estive del Giardino di Ninfa, il Maggio Sermonetano (rassegna di musica e cultura per le vie del Borgo), la secolare Fiera di San Michele (inizio ottobre) e tante altre occasioni per gustare le tradizioni locali.

Come si può raggiungere Sermoneta?

Il centro storico è raggiungibile in auto o in moto, bus privati, pulmann (tramite il servizio pubblico esercitato da Cotral Spa e da Gioiabus), navetta (nell’ambito degli Ecotour de Il Sentiero in occasione delle aperture del Giardino di Ninfa), bicicletta; molto praticato anche il trekking attraverso sentieri e vie sterrate secondarie, provenienti dai paesi limitrofi. Per quanto riguarda i luoghi turisticamente interessanti nella zona di pianura (Giardino di Ninfa, Abbazia Valvisciolo, fiume Cavata, ristoranti e B&B, ecc.) sono tutti facilmente raggiungibili con qualsiasi mezzo, anche in bicicletta. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Latina presso la quale esiste un apposito parcheggio dal lato nord chiamato appunto Sermoneta.

Come ci si muove una volta giunti a Sermoneta?

Dentro la cerchia delle mura ci si muove a piedi, alla scoperta dei vicoli e degli scorci più suggestivi. I residenti autorizzati possono accedere con mezzo a motore. Le principali vie interne sono percorribili anche da disabili nonostante non siano presenti percorsi a loro dedicati e appositamente protetti.

Si può usare la bicicletta per visitare Sermoneta e i suoi dintorni?

Si, sta divenendo un’attività sempre più praticata, generalmente con bici di qualsiasi tipologia, da corsa e mountain bike (volendo su alcuni sentieri). L’Ecotour organizzato da Il Sentiero permette di partire dal parcheggio in bicicletta della stazione ferroviaria di Latina fino al Giardino di Ninfa, all’Abbazia di Valvisciolo, all’imbarco delle canoe sul Fiume Cavata. Gli stessi Ecotour possono essere vissuti utilizzando una navetta. A richiesta si svolgono CICLOTOUR dall’Abbazia di Fossanova fino a Sermoneta.

Dove si può soggiornare con bambini, anziani e persone disabili?

Nel Borgo sono presenti un albergo, un ostello e svariati B&B; in pianura sono invece disponibili agriturismi ben attrezzati.

Quali sono i piatti tipici della zona e dove si possono mangiare?

La cucina sermonetana è ricca di sfumature: tra le ricette caratteristiche citiamo la polenta alla Sermonetana, gli strozzapreti, i formaggi locali, la mozzarella di bufala, il miele delle molte aziende apistiche. Nel Borgo o in pianura si mangia bene in ogni locale a prezzi giusti. La buona qualità della cucina è garantita da persone con lunga esperienza e conoscenza dei piatti da preparare.

Quali sono i prodotti gastronomici del territorio?

I funghi porcini e il tartufo, la mozzarella e la ricotta, le carni bufaline, i formaggi freschi e stagionati, salumi,miele e biscotti di vario genere soprattutto tipo “secchi”. Senza tralasciare i molti vini locali di qualità e l’olio extravergine d’oliva, considerato da Slow Food tra i migliori della penisola.

A che periodo storico risalgono le origini di Sermoneta?

Nel VI sec. a.c. era presente il popolo dei Latini alle pendici del monte Corvino, dove sorgeva Sulmo che Virgilio annovera nell’Eneide tra il 29 e il 19 a.c.; ipotesi poi confermate dall’archeologo Pirro Ligorio, vissuto nel XVI sec. (Il GUDIO pag. CCXXXIX,2.) e dal geografo Philip Cluwer. Il nome Sermoneta sembra comparire per la prima volta nella storia come “SulmoRomanorum”, citata da Plinio il Vecchio in un accenno della “NATURALIS HISTORIA” (III,68).

Quali monumenti storici ci sono e quando e come si visitano?

- I Giardini e le rovine di Ninfa (date specifiche di apertura; consultare il sito della Fondazione Caetani oppure www.sentiero.eu)
- Il Castello Caetani (tutti i giorni, tranne il giovedì, in orari specifici)
- La Cattedrale di Santa Maria Assunta
- La Chiesa S.Michele Arcangelo, oggi Museo sede di mostre estemporanee
- La Loggia dei Mercanti (sempre accessibile)
- Chiesa di San Giuseppe
- Il percorso Museale delle Mura urbane
- La Sinagoga Ebraica (non accessibile internamente al pubblico)
- L’Antica via Consolare Romana e Papale del Medioevo
- Il Museo della storia della ceramica(aperto tutti i giorni durante i mesi estivi, il sabato e la domenica nei mesi invernali)
- La Scalinata del Belvedere (sempre accessibile)

C’è un servizio di guide che accompagnano durante gli itinerari?

La visita al Castello Caetani (nel Borgo) e al Giardino di Ninfa(nel Comune di Cisterna al confine di quello di Sermoneta) sono solo con guida.
Per il Borgo ci si può avvalere della Pro Loco o delle guide de Il Sentiero nelle giornate di Ecotour e su prenotazione.
Sempre su prenotazione Il Sentiero mette a disposizione le guide per percorrere i sentieri intorno al Borgo e sul territorio del Comune di Sermoneta nonché sulla via Francigena del Sud.

Come si chiamano i monti intorno a Sermoneta?

Sermoneta è circondata dai Monti Lepini, un tempo Monti Volsci; dal Borgo possiamo osservare il Monte Carbolino, il Monte Corvino, il Monte della Bufala, l’altopiano dell’Antignana. Le cime più alte della catena sono la Semprevisa (1536 m), il Monte Erdigheta, il Monte Lupone, il Monte Malaina e il Monte Gemma. Di lontano si possono osservare i Colli Albani ed il suggestivo profilo del Monte Circeo, la mitologica ed omerica Isola di Eea.

Che tipo di vegetazione c’è nella zona?

In base all’altitudine si trovano: faggete, boschi misti, ostrieti, cespuglieti, prati-pascolo, ampelodesmeti, leccete, sugherete e macchie. Mentre tra i 600 e 1000 metri sono presenti boschi misti di aceri e carpini, e i querceti a dominanza di cerro (Quercus cerri), intorno ai 300/400 metri sono presenti le pinete. Il leccio molto presente, il ginepro (Juniperus communis), pero corvino (Amelanchierovalis). Sermoneta è circondata in abbondanza da un’ottima qualità di oliveti. In pianura, l’agro pontino, grazie alla ricchezza di acqua e di canali c’è una florida agricoltura con coltivazioni di ogni tipo sia di alberi da frutto (viti, kiwi)che di verdure.

Quali animali vivono nei dintorni?

Nelle colline di Sermoneta possiamo trovare lepri, volpi, cinghiali, lupi e tassi. Inoltre si trovano gufi, fagiani, falchi e picchi. Oltre agli animali selvatici esiste una forte presenza di aziende zootecniche dedicate alla produzione di carne e latte di bufala, di mucca, pecora.

Cosa c’è da vedere nei dintorni di Sermoneta?

Il Giardino di Ninfa ed il Parco di Pantanello all’interno del Monumento Naturale Regionale "Giardino di Ninfa", l’Abbazia cistercense di Valvisciolo, le fortificazioni del Monte Carbolino, il percorso delle "Torri" (Monticchio ed Acquapuzza) lungo la consolare, il percorso fluviale del fiume "Cavata" che nasce nel territorio del Monumento Naturale Regionale “Acque sorgive di Monticchio”. Salendo a Norma occorre visitare la zona archeologica di Norba, città Latina e romana interessante e ben conservata con un panorama stupendo. Nel Comune di Bassiano il Santuario del Crocefisso, un eremo di estremo interesse storico e turistico.

Quali e quando sono le feste tradizionali?

La sagra della Polenta a gennaio, la festa dei "Fauni" a marzo, il maggio Sermonetano, il Campus internazionale di musica e il Festival Pontino di Musica, Eventi-Mostra d’arte contemporanea, la secolare Fiera di San Michele, la Festa della Madonna della Vittoria con la Rievocazione storica della Battaglia di Lepanto, i Presepi nei rioni del Borgo.

Quali oggetti di artigianato vengono realizzati a Sermoneta o nei dintorni?

Prodotti di ceramica, vasellame, oggetti in cemento soffiato per arredo o utilità, lavorazioni in ferro e in acciaio (spade, scudi, asce medievali), il Pilozzo (lavabo artistico per casa o giardino fatto in cemento) e decorazioni in mosaico, oggetti arredo per la casa, lenzuola, federe, tovaglie ricamate a mano e variopinte.

Quali sono le tre cose assolutamente da non perdere a Sermoneta?

Nel Borgo il Castello Caetani, la Cattedrale di Santa Maria Assunta (costruita su un tempio pagano dedicato alla Dea Cibele), la Chiesa di San Michele Arcangelo (costruito su un tempio pagano dedicato alla dea Maia).